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Wednesday, July 28, 2010

Baci e abbracci in culla contro il futuro stress le coccole di mamma fanno adulti più forti


Baci e abbracci in culla contro il futuro stress
le coccole di mamma fanno adulti più forti

L'affetto materno è un'arma fondamentale per divenire adulti capaci di resistere alle tensioni quotidiane, più sicuri di sè, meno ansiosi e ostili. Lo psichiatra: "Il legame inizia già dal ventre materno". Ma attenzione a non adottare stili di vita malsani, potrebbero rovinare tutto

di ADELE SARNO
ROMA - Tensione, ansia, irritabilità, sbalzi di umore. In una parola stress. Un problema dei nostri tempi, tanto che solo in Italia colpisce sette persone su dieci, almeno secondo un recente studio dell'università La Sapienza di Roma e dell'Associazione italiana contro lo stress. Da tempo la scienza si chiede quale sia il modo migliore per combatterlo. Il Finnish forest research institute di Metla, in Finlandia, sostiene che lo stress si sconfigge con una gita in campagna o in montagna: merito degli ambienti verdi, gli unici in grado di ridurre le tensioni, migliorare l’umore, ridurre la rabbia e l’aggressività, rendendo le persone più felici. Gli effetti positivi si ripercuotono persino sul sistema immunitario: aumenta la quantità e l’attività delle cellule cosiddette natural killer, cioè quelle capaci di uccidere le cellule cancerose. Senza contare i benefici per cuore e muscoli.

Oggi un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, torna sul tema e tira in ballo la mamma. Secondo i ricercatori, la capacità di resistere allo stress da adulti è legata alla quantità di carezze e di affetto ricevute nei primi mesi di vita. Insomma, le coccole sono un'arma fondamentale per divenire adulti capaci di resistere alle tensioni quotidiane, per essere più sicuri di sè e meno ansiosi e ostili.

Per arrivare a questi risultati Joanna Maselko, della Duke University in North Carolina, ha selezionato 482 bebè e li ha seguiti nella crescita fino all'età di 34 anni. Gli psicologi hanno valutato il grado di affettività e di attaccamento materno quando il piccolo aveva solo otto mesi. Poi, a distanza di anni, con questionari ad hoc, hanno misurato il livello di salute psicologica di questi figli ormai divenuti adulti. Così è emerso che i bambini che hanno ricevuto più affetto da mamma sono adulti sicuri e forti, capaci di vincere gli stress della vita. Tali soggetti mostrano livelli di ansia e ostilità fino a sette punti inferiori a quelli mostrati dai loro coetanei le cui mamme non hanno instaurato coi figli ancora in fasce un legame altrettanto affettuoso. L'affetto materno, dunque, è un'ottima risorsa per crescere pronti ad affrontare la vita.

"Un buon rapporto con la mamma è fondamentale per la crescita di un bambino sano - conferma Claudio Mencacci, psichiatra all’ospedale Fatebenefratelli di Milano - basti pensare che il legame inzia già dal ventre materno. Un atteggiamento dolce e accogliente rende il bambino meno vulnerabile, lo fortifica e lo libera dall'ansia che troppo spesso causa stress". Insomma, ha ragione l'epigenetica: non tutti i caratteri ereditati dai genitori dipendono dal Dna, per questo è importante controllare che la gravidanza avvenga in maniera più serena possibile. "E gli effetti benefici sul bambino non riguardano soltanto la salute psicologica, ma anche quella fisica. Studi molto recenti - dice Mencacci - suggeriscono che un rapporto affettuoso con i genitori nei primi mesi di vita difende il bambino da diabete e dalle allergie".

Va detto però che le coccole di mamma non arrivano dove l'ex bambino, ormai diventato adulto, soccombe a stili di vita malsani. "Oggi riceviamo mille stimoli - dice Mencacci - tutti i giorni siamo destinati ad avere molte più richieste di quelle che possiamo soddisfare. E così, più deboli, abusiamo di fumo e alcool, mangiamo male, soffriamo di disturbi del sonno. Tutti fattori che contribuiscono a stressare il fisico. E così anche se la mamma ce l'ha messa tutta, può vincere la frenesia della quotidianità. E i genitori non sono colpevoli, anzi, hanno il diritto alla fuga".